Parole, sogni, pensieri sparsi, idee...

Eccomi

Utente: MiGra66
Nome: Michele (Per gli Amici Mikè) su msn michelegr@inwind.it
Scopri "chi sono" leggendomi e scrivendomi... Magari anche contattandomi su msn: migra66@inwind.it (Mikè) Lo so, dovrei scrivere qualcosa di più su di me, è il mio blog, creato nel giorno del mio 40° compleanno e, purtroppo, del 24° anno che conosco lei... Ma ora non mi va, sono troppo giù di morale, potrei essere noioso e logorroico, mentre normalmente sono allegro e gioviale... o almeno lo ero. Per ora riporterò qualcosa di altri (citandoli) che condivido, o che comunque descrivono il mio attuale stato d'animo, spero provvisorio... Poesie, testi di canzoni, frasi, aforismi ecc. Ciao, e grazie per la visita! :) P.S.: dimenticavo... sono un gran Coglione, anzi un Orgoglione, uno di quelli che non mangiano i (propri) bambini per non perdere gli assegni familiari! P.P.S.: sono anche un accanito e convinto laico, quasi ateo, comunque per me il Vaticano non è altro che uno Stato estero al pari di tutti gli altri, e i suoi "cittadini" al pari di tutti gli altri stranieri, preti, vescovi ecc. ecc. compresi! :)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

lunedì, 29 settembre 2008
29 Settembre...1936

Giorno infausto,  direi funesto,  per mezza Italia


(ma in pratica lo è per tutti noi) perchè in quel dì vide la luce,


 purtroppo per noi,  il Merda,  ovvero il nano


mafio-piduista di Arcore,  la vergogna italiana nel


mondo (grazie agli italioti...l'ultima figura di merda? 


http://www.youtube.com/watch?v=NvBsv2yU5Ek ), il presunto "cavaliere" dei


miei Coglioni, anzi Orgoglioni..


"Mi consenta"... spero che apprezzi l'augurio:


destino

 

...Ah, dimenticavo: dicono che è anche san Michele, quindi il mio onomastico, io mi son fatto fare una bella pastiera di grano, posso offrirtene una fetta?! :-)

 


 

Postato da: MiGra66 a settembre 29, 2008 16:22 | link | commenti
politici, berlusconi

Il Merda (la M maiuscola sta ad indicarne la massima espressione)

Cioè il nano mafio-piduista di Arcore.

Non avrai altro Dio oltre Lei, la Televisione.

Silvio Berlusconi - Manifesto Elettorale

Silvio Berlusconi - Manifesto Elettorale

N.B.: chi avesse ANCORA qualche dubbio (!) si

andasse a leggere il Piano di Rinascita della loggia

massonica P2 (dove la P sta per propaganda)...

http://it.wikipedia.org/wiki/P2

Potrete ingannare tutti per un po'

Potrete ingannare qualcuno per sempre

Ma non potrete ingannare tutti per sempre

Abramo Lincoln

Postato da: MiGra66 a settembre 29, 2008 09:45 | link | commenti (2)
politica, politici, berlusconi

domenica, 30 marzo 2008
W la MOZZARELLA !!!!!!!!!

 Ieri e soprattutto oggi...

 Gli italiani, anzi gli italioti, si sono rivelati i soliti creduloni e imbecilli, per l'appunto idioti... ricordate la presunta aviaria e la crisi del pollame?!  

 La storia non insegna mai nulla ai cretini...

  N.B.: io non posseggo nè un caseificio nè una polleria, però cerco sempre altre informazioni oltre a quelle somministrate dai media (che si pronuncia così come si scrive perchè è un termine latino e non inglese-americano, attenzione a quelli che invece lo pronunciano midia fingendosi colti...) perchè la verità, o un'altra parte di verità, sta proprio in ciò che i media non ci dicono.

  Non lasciatevi plagiare dai vari fratelli, isole, programmi tutto culi-tette, reality, processi tv, piagnoni ecc. ecc., cioè dalla tv spazzatura per la massa, cioè dall'arma di distrazione di massa.

Grande ed inimitabile Sabina Guzzanti, infatti l'han fatta "sparire"...

Michele.

 

 

Postato da: MiGra66 a marzo 30, 2008 16:25 | link | commenti (3)
vita quotidiana, cibo, campania

domenica, 30 dicembre 2007
L'anno che sta arrivando...

…fra un anno passerà, io mi sto preparando, è questa la novità

(Lucio Dalla).

 

Leggendo il mio precedente post sul “natale” avrai capito (o, spero, ricordato) che l’anno nuovo non è sicuramente il 2008. E ciò è facile e palese da dimostrare. Però stabilire effettivamente che numero assegnargli non è altrettanto facile… Ma, nel mio piccolo, ci arriverò.  

 

Però io, in primis, attacco e non accetto (penserai <e chi se ne frega!>) il principio di datazione mondiale che ci ha portato a stabilire e ad imporre a quasi (per fortuna quasi) tutta l'umanità il 2007 e, quindi, il 2008. Tutti tranne i Musulmani; gli Ebrei, il cui calendario è derivante da quello Babilonese (...ti ricorda nulla?) e in parte gli Indiani dell’India. Assurdo, per me, imporre qualcosa di falso partendo da un evento che è tutto da dimostrare ma che ormai, grazie al potere ecclesiale e al plagio subito nei secoli dei secoli, è consolidato e inattaccabile.

Ma fatti non fummo a viver come bruti... Giusto?! Spero.

Però oggi (anzi da parecchi anni…) abbiamo la possibilità di cercare, conoscere e sapere ciò che non viene detto alla massa, al popolo, a noi tutti, dai mass media (succubi del potere) e dai plagiatori di menti, in primis la santa romana chiesa. Sempre che non siamo (anzi siate) troppo impegnati a seguire i vari reality; le varie finction; le varie soap opera; i vari pseudo dibattiti su omicidi, gossip e cazzi altrui; i vari e tanti programmi di intrattenimento-imbecillimento globale; il tanto, tantissimo calcio (droga e sfogo dei poveri)… cioè le varie e tante armi di distrazione di massa ad uso del potere (grande Raiot, chiaramente censurato, ma disponibile in rete…).

 

Ciò, permettimi, mi fa incazzare una cifra !!! Non so te…

 

Mi fa incazzare il fatto che un credo, una religione, dei presunti padri fondatori (la maggior parte di loro inventati dai primordiali scrittori dei cosiddetti testi sacri) abbia potuto imporre a (quasi) tutta l’umanità una datazione che non sta in piedi e che fa acqua da tutte le parti, ammesso che da parte nostra ci sia acqua…

 

Un’imposizione dovuta all’allora infallibile papa Gregorio VIII che nel 1582, modificando il già adottato calendario Giuliano imposto da Giulio Cesare a tutti i Paesi conquistati e annessi dall’impero romano (calendario ad opera dell’astronomo greco Sosigene di Alessandria che a sua volta riprese quello egiziano…) lo impose tramite bolla papale praticamente a tutti Popoli cristianizzati, cioè a quasi tutto l’Occidente. Ma già in questa datazione ufficiale ci fu un errore, infatti il calendario Gregoriano non era preciso in quanto si discostava di 10 giorni da quello Giuliano (vedi links).

Tutto ciò pur accettando e credendo alla favola che ho descritto nel post sul natale.

In base a quella favola, pur credendoci, l’anno in corso dovrebbe essere tra il 2000 e il 2004… Di conseguenza l’anno che sta arrivando potrebbe essere il 2001 ma anche il 2005… Personalmente sono propenso, dal punto di vista Storico e Astrologico, per il 2001 quello attuale e il 2002 quello che sta arrivando (vedi links).  

 

Sempre secondo me, forse era meglio continuare (per l’Occidente) con la datazione partendo dalla fondazione di Roma non volendo adottare, per mero campanilismo, i precedenti calendari Egiziano o Babilonese, almeno sarebbe stata una datazione basata su un evento non mitologico ma reale che nei molti secoli successivi, attraverso l’impero, ha cambiato e modificato la Storia dell’intera Umanità. Impero ancor oggi imitato dagli USA per la loro democratizzazione ed evangelizzazione del Pianeta... Poveri noi.

 

Ancora peggio, soprattutto per me e per noi Atei, sapendo che il principio di datazione è falso. Si è imposto l’anno zero in base ad un (improbabile) evento mitico (o mitologico, “calcolato” da Dionigi il Piccolo nel 523 circa) ma già questo errato in partenza in quanto, Storicamente, Erode il Grande mori nel -4 !!!, trovando altresì terreno facile mancando all’epoca una datazione precisa, ad esempio, quella relativa alla comparsa dell’homo sapiens sapiens sulla Terra (per la teoria dell'evoluzione di Darwin mancavano ancora circa 300 anni) e non potendo prendere spunto da una fonte scientifica o astronomica esatta per la datazione dell’universo o della Terra stessa… anzi additando quali eretici sia Leonardo che Galileo! Poveri loro.

Oggi ciò sarebbe chiaramente possibile ma molto improbabile da proporre. Ciò sarebbe però una datazione Mondiale, che abbraccerebbe tutta l’Umanità, di qualsiasi religione, credo ed estrazione sociale. Mera utopia.  

 

 

 

 

AUGURI sinceri.

Mikè.

Postato da: MiGra66 a dicembre 30, 2007 20:46 | link | commenti (4)
vaticano, miti, vita quotidiana, religioni, credo, santa romana chiesa

sabato, 29 dicembre 2007
La favola del natale...

Ovvero: natale: realtà o favola per bambini e per menti plagiate?

Forse quello che sto per esporre per alcuni saranno cose già conosciute (e mi rinfacceranno di aver “scoperto” l’acqua calda e forse che lo sanno anche i bambini, a loro rispondo che è meglio tardi che mai e che magari lo sapessero davvero TUTTI i bambini); per altri potrebbero essere novità meritevoli di  approfondimenti e di discussioni, spero; per altri ancora eresie illeggibili (!). Sono curioso di sapere... 

Premetto che, chiaramente, non sono assolutamente verità storiche inconfutabili, anzi vorrei discuterne con voi, ma sono semplicemente altre probabili verità, alternative ai testi sacri (che per me non sono assolutamente verità storiche inconfutabili), magari da prendere con le molle ma spero meritevoli di una lettura. Però spero che siate d’accordo con me che per potersi avvicinare il più possibile alla Verità bisogna conoscerne più di una e da fonti diverse... (...) Se si desidera conoscerla davvero, se si ha sete di canoscenza Dantesca (“Fatti non fummo a viver come bruti...”).  

 

 

 

Nascita di Krishna, divinità pagana (una delle tante precedenti il cristianesimo), 3000 anni prima di gesù:

...la volontà dei Deva fu compiuta; tu concepisti nella purezza del cuore e dell'amore divino. Vergine e madre, salve! Nascerà da te un figlio e sarà il Salvatore del mondo. Ma fuggi, poiché il re Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori, che stanno alle falde del monte Meru... ivi darai al mondo il figlio divino...

Saputa la notizia della presenza del bimbo Krishna nel villaggio di Vrindavana, il sovrano Kamsa, per ucciderlo, inviò un demone di nome Putana, che assunse le sembianze di una bellissima donna la quale, visitando le giovani madri, chiedeva di poter tenere in braccio i piccoli e allattarli al proprio seno. In realtà, essendo il latte avvelenato, tutti i neonati morivano dopo essere stati allattati. Ma quando giunse presso la dimora di Krishna, una volta presolo in grembo e iniziato ad allattarlo, egli cominciò a succhiare così avidamente dal seno della donna, immune al veleno, da provocarne la morte; una volta morta, la donna riprese le sue vere sembianze di demone, svelando così il complotto.

Così Krishna trascorse l'infanzia nel distretto di Vrindavana, nei boschi di Gokula, tra i pastori, e le loro mogli e figlie (Gopi), da queste vezzeggiato prima e amato poi.

Mancando di prove storiche, i cristiani testimoniarono la vita di gesù servendosi esclusivamente delle profezie, partendo dal presupposto che tutto ciò che viene annunciato dai profeti deve avverarsi perché originato da ispirazioni divina. Essi (forse alcune comunità cristiane e non gli apostoli) quindi redassero i vangeli facendo dipendere le azioni di cristo da frasi che, tratte dalla bibbia e opportunamente adattate, fecero passare per profezie.  

            La natività di gesù, ignorata sul principio dai 4 vangeli detti canonici, fu aggiunta soltanto nel terzo secolo in quelli di Matteo e di Luca per la necessità che ebbero i cristiani di giustificare, attraverso la nascita terrestre, l’umanizzazione del loro messia di fronte alle critiche che venivano dagli oppositori che chiedevano loro come fosse possibile che gesù avesse cominciato la sua attività di predicatore (attivista Esseno, cioè un Nazir) come uomo (in carne e ossa) senza essere nato da una donna. Infatti tutti e 4 i vangeli canonici cominciavano presentando gesù che iniziava la sua missione di predicatore (Nazir) partendo da Cafarnao in età adulta, dando come sola giustificazione della sua esistenza umana quella voce che si era sentita venire dall’alto che diceva, mentre veniva battezzato da Giovanni Battista: “Questi è il mio figlio prediletto che oggi ho generato”. Come conseguenza della decisione che presero di dare a gesù una nascita terrestre, risultando contraddittorio questo concepimento che fino ad allora avevano fatto dipendere direttamente da dio, cambiarono l’espressione “oggi ho generato” con “mi sono compiaciuto” come risulta nei vangeli odierni. 

            Se nel vangelo di Giovanni non parlarono della natività terrena dipese dal fatto che preferirono dargliene, la comunità che redasse quel vangelo, una teologica in qualità di “verbo” per poter rendere il loro messia “logos” come lo era Mitra nella religione avestica.

            Sulla nascita terrestre di gesù si pose subito un grosso problema: farlo nascere a Betlemme, secondo quanto diceva la profezia di Michea che lo voleva Betlemita (“Da te Betlemme, così piccola per essere fra i capoluoghi di Giudea, uscirà colui che deve essere il dominatore d’Israele” Mc.V-1) , oppure a Nazaret che era la città da cui avevano fatto dipendere l’appellativo Nazareno (distorcendone la reale provenienza da Nazir Esseno)? Per soddisfare allora queste due esigenze i costruttori (2 comunità Esseno-cristiane?) dei due vangeli (di Matteo e di Luca), lavorando separatamente secondo la propria fantasia, dettero a ciascuno una propria versione sì da far risultare le due nascite l’una differente dall’altra (!).

 

            Infatti, la natività secondo il vangelo di Matteo, soddisfando la profezia di Michea, fa nascere gesù a Betlemme ma lo trasferisce a Nazaret dove vi rimane come residente per il resto della vita. Ma per comprendere lo stratagemma, abbastanza macchinoso, adottato da Matteo (o cmq da chi scrisse a suo nome), è meglio seguire i fatti così come egli li racconta: “I re Magi, che avevano portato oro, incenso e mirra, erano appena ripartiti quando un angelo apparve a Giuseppe e gli disse di partire subito in Egitto perché Erode, saputo che era nato colui che avrebbe regnato su Israele, cercava il bambino per ucciderlo. Giuseppe, presi con se gesù e la madre, fuggì in Egitto perché ritornando poi dall’Egitto si potesse adempiere ciò che il profeta aveva detto:<>>. “Il re Erode per essere certo di eliminare il bambino ordinò di uccidere tutti i maschi di Betlemme e dei suoi territori dai due anni in giù. Questa strage adempì ciò che era stato detto dal profeta Geremia:< (?!)>>. Morto Erode (nota bene: Storicamente nel –4 !!!) un angelo del signore disse a Giuseppe, che era in Egitto, che poteva ritornare a Betlemme perché colui che insidiava suo figlio era morto. Durante il viaggio di ritorno Giuseppe, saputo che il posto di Erode era stato preso dal figlio Archelao (ma l’angelo non lo sapeva ?!), crudele quanto il padre, per un principio di prudenza (libero arbitrio ?!), fermatosi in Galilea, andò ad abitare nella città di Nazaret perché si compisse ciò che era stato detto dai profeti:<>…

 (A dopo il commento…).

            Mentre la natività secondo il vangelo di Luca, contrariamente al vangelo di Matteo che fà nascere gesù a Betlemme semplicemente perché Giuseppe e Maria vi erano residenti, fa nascere gesù (sempre a Betlemme) ma solo perché Giuseppe e Maria, residenti a Nazaret, vi si dovettero portare perché obbligati a ritornarvi quale loro città natale in seguito a un censimento fiscale che era stato ordinato dal proconsole romano Quirino in seguito all’annessione della Palestina all’impero romano (è il censimento dell’anno +6 che dette luogo alla rivolta guidata da Giuda il Galileo, di Gamala, padre di Giovanni il Galileo, detto il Nazoreo). Soddisfatta così la profezia di Michea, che voleva gesù betlemita, con la strafamosissima nascita nella grotta riscaldata da un bue e dal loro asino, Giuseppe e Maria ritornano a Nazaret, loro città di residenza.           

Che entrambe le natività siano frutto di pura invenzione è evidenziato dai tanti contrasti risultanti dalle due versioni evangeliche e dalle innumerevoli inesattezze e assurdità (secondo me) che in essi si riscontrano: 

1.      Le genealogie attribuite a Giuseppe nei due vangeli per dimostrare che suo figlio gesù era discendente della stirpe di Davide, secondo quanto era stato annunciato dalle profezie, sono così differenti tra loro che sembrano riferirsi a due persone diverse. Oltre ai nomi dei componenti, così discordanti tra le 2 versioni da non essercene uno che sia uguale a quello dell’altra, i 2 alberi genealogici contrastano anche sul n° degli ascendenti che in Matteo risulta essere di 42 mentre in Luca è di 56. Ciò dipese dal fatto che le due genealogie non furono scritte secondo un criterio di oggettività storica  ma seguendo un’imposizione che veniva dal n° 14 della cabala ebraica di cui esse, nel totale degli ascendenti, dovevano essere i multipli ma mentre Matteo m(o chi per esso) moltiplicò per 3 (= 42), Luca (o chi per esso) lo moltiplicò per 4 (=56). Se questi sono i principi su cui sono basate le “verità evangeliche”!                   

2.      Le date a cui le due nascite si riferiscono hanno uno scarto di almeno 11 (undici) anni dal momento che il vangelo di Matteo la pone prima della morte di Erode (-4) mentre quello di Luca la pone durante il censimento che avvenne nel +6 e ciò è molto strano visto che la chiesa ci presenta Matteo come testimone oculare degli eventi e Luca come colui che venne a conoscenza dei fatti direttamente per bocca di Maria, avendola conosciuta personalmente... Ma sull’anno di nascita dirò di più, anticipando alcune cose che preparerò per la pasqua. Facendo riferimento al vangelo degli Ebrei, giudicato chiaramente apocrifo dalla santa romana chiesa, vangelo che fu fra i primissimi a raccogliere i fatti (riferiti a chi poi si vedrà) riportati dalla tradizione popolare,  c’è un passo nel quale gli apostoli, dopo che il signore aveva detto loro di aver parlato con Abramo, gli chiesero: “Come puoi tu sapere queste cose se non hai ancora compiuto 50 anni?”. Quest’età di circa 49 anni che il vangelo degli Ebrei attribuisce al messia nel periodo delle sue predicazioni viene confermata nel pseudo vangelo di Giovanni in un passo in cui si afferma chiaramente: “Cristo aveva cominciato la sua attività all’età di 46 anni”. Sapendo che l’attività era durata circa 3 anni (ma la durata delle predicazioni varia, da vangelo a vangelo, da 1 anno a 3) ecco che varia di molto l’anno di nascita anticipandovi che quello della crocifissione è inesatto perché dovrebbe essere il +39. Quindi “stabilito” che il personaggio protagonista definito con vari appellativi quali messia/salvatore/cristo/rabbi ecc. (praticamente un anonimo che contrastava con la figura storica che volevano sostenere e soprattutto senza un nome rispetto a tutti i precedenti Soters pagani, tutti con nome proprio) e in seguito (nel +180, dove compare per la prima volta nel libro “Il Vero Discorso” del filosofo platonico Celso, celebre per la sua critica al cristianesimo e al 4° vangelo, quello di “Giovanni” scritto pochi anni prima) definitivamente tramutato in gesù, anzi in joshua (o yeshua, cioè “colui che salva” = salvatore, quindi praticamente lasciandolo nell’anonimato per non sbilanciarsi troppo in un nome proprio realmente esistito del quale poi avrebbero dovuto sostenere l’inesistente storicità…), sia morto a circa 49 anni nel +39, la nascita potrebbe essere stata circa nel –10/-11 confermando quanto è scritto nel vangelo di Pietro e in quello di Luca, cioè sotto il re Erode (morto nel –4), perché se fosse realmente nato nell’anno del censimento di Quirino (+6/+7, anno in cui morì il padre del personaggio reale, storicamente vissuto protagonista degli avvenimenti (cioè Giuda il Galileo, rivoluzionario Esseno) come avrebbe potuto avere gesù 7 fratelli e 2 sorelle così come affermano i protovangeli e gli stessi vangeli canonici (camuffati dalla chiesa in fratelli e sorelle virtuali… trasformando gesù in figlio unico) che in effetti la Storia reale attribuisce all’altro personaggio Storico realmente vissuto, cioè quel guerrigliero Esseno figlio di Giuda il Galileo, che si rispecchia perfettamente nella favola trasformandola in realtà?! 

3.      Il luogo: mentre Matteo (testimone dei fatti) dice che Maria partorì a Betlemme, in casa sua, perché vi era residente al momento del parto (“I re Magi, entrati nella casa di Giuseppe videro il bambino e Maria sua madre e l’adorarono”), Luca afferma invece che i coniugi si erano recati a Betlemme per via del censimento e fa nascere gesù nella famosissima stalla perché non avendo lì una casa non avevano trovato alloggio (“I re Magi andarono a Betlemme e trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che giacevano nella mangiatoia di una grotta dove c’erano un bue e un asinello che lo riscaldavano, intorno tanti pastori che portavano i loro doni e sopra, dall’alto, una moltitudine di angeli che cantava ”. Da qui il gran bel ricamo di Francesco d’Assisi e il suo presepe... così la massa, il popolo, ha cosa fare a natale per non dimenticarsi della tradizione cattolica; 

4.      Gli episodi riguardanti la strage degli innocenti ordinata da Erode, la fuga in Egitto e la visita a Erode dei re Magi sostenute da Matteo sono completamente ignorate da Luca e, Storicamente, mai avvenuta; 

5.      Il trasferimento della sacra famiglia da  Nazaret a Betlemme a causa del censimento è quanto mai inverosimile e palesemente pretestuoso sapendo che, secondo le leggi romane, i cittadini dichiaravano i loro redditi presso gli uffici fiscali della città dove svolgevano la loro attività, cioè dove avevano la residenza e quindi dove pagavano le tasse, non presso gli uffici fiscali della città di nascita. Inverosimile e pretestuoso (al solo fine di dare adito alla profezia di cui sopra) anche perché il viaggio di Maria non trova nessuna giustificazione dal momento che, sempre secondo le leggi romane, solo ed unicamente i capi famiglia dovevano presentarsi alle autorità fiscali, tanto che nell’editto era espressamente indicato che le donne sposate erano esentate e rappresentate dal marito;

 

 6.      Un’altra, l’ennesima, assurdità inventata per costruire la favola è quella del re Erode che (Mt.2/7): “chiamati i tre re Magi in disparte, si fece dire con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli ”. Ora, sinceramente, come si può credere che il grande e sicuramente il più potente re esistito in Palestina durante il tempo dei romani, re Erode (il Grande, appunto), che disponeva di una perfetta organizzazione informativa per difendersi dai rivoluzionari del Partito Nazionale Giudaico (guerriglieri/partigiani Esseni, in seguito chiamato PNG) e da quanti avrebbero potuto congiurargli contro (e non erano pochi), avesse bisogno di tre re stranieri di passaggio per sapere se era nato il messia a Betlemme, quale messia della cui nascita tutti erano a conoscenza nella Giudea per l’annuncio dato ai pastori dagli angeli che volavano a stormi nel cielo cantando alleluia alleluia! Com’è possibile, sinceramente, che tutti sapessero il luogo della nascita del re dei re indicato addirittura da una stella (cometa, geostazionaria, vedi successiva nota astrologica) tanto luminosa da essere veduta dal lontano Oriente (luogo di provenienza dei tre re Magi) tranne che da Erode, dal suo castello posto sulla sommità di un monte e dai suoi cortigiani?! Stando a quanto riporta il vangelo di Matteo (Mt.2/1)  che i re Magi per sapere dove si trovasse il re dei Giudei si rivolsero agli abitanti di Gerusalemme non sarebbe stato sufficiente a Erode per sapere dove fosse il suo neonato rivale uscisse dalla reggia (se non lui (!) un suo qualsiasi cortigiano, magari camuffato) e chiedere al primo che avrebbe incontrato?!

Ma, ritornando  alla favola  con i  suoi personaggi  immaginari (misti  ad alcuni  veri citati  solo  per  far sembrare la favola una cosa reale e per dare un riferimento pseudo-storico, col risultato di una accozzaglia  che di Storico non ha nulla) come per esempio i tre re Magi messi lì a fare il loro bravo compito solo perché attraverso i doni dell’oro, dell’incenso e della mirra, che erano i tre elementi che venivano offerti a MITRA potessero perseguire quel programma che si erano prefissi di sostituirsi alla religione Avestica nella mentalità popolare rendendo le due credenze il più possibile simili fra loro. E fu sempre per lo stesso identico scopo che fu fatto nascere gesù in una grotta così come erano stati fatti nascere Mitra, Dionisio, Mammuz e tutti gli altri dei solari perché potessero dimostrare la loro vittoria sulle tenebre (il male) attraverso la nascita avvenuta in un luogo buio ma illuminatissimo in seguito alla nascita, oltre che a stabilire in seguito, nel V° sec., la data del 25 dicembre, giorno natale di Mitra, quale nascita di gesù che fino ad allora (V° sec.) avevano festeggiato ai primi di marzo! Questo programma di conquista delle masse, del popolo, basato sull’assecondare il più possibile le credenze pagane per far loro assimilare il cristianesimo senza provocare grossi traumi, la chiesa continuò a seguirlo nei secoli che seguirono usando i templi pagani per celebrare i propri riti. 

7      Il fatto poi di aver inviato la sacra famiglia in Egitto per dimostrare, attraverso l’espressione messa in bocca a dio: <Ho chiamato mio figlio dall’Egitto> che il loro gesù era veramente figlio di dio, non è che un ulteriore prova a dimostrare che i falsari che scrissero i vangeli erano cristiani di origine pagana che ignoravano nella maniera più assoluta i significati contenuti nella bibbia. Infatti la frase “ho chiamato mio figlio dall’Egitto” non si riferiva al messia ma al popolo ebreo che dio, chiamandolo dall’Egitto, aveva liberato dalla schiavitù dei Faraoni (fra l’altro mai esistita…). Quindi, stando così le cose, sarebbe stato molto più opportuno per loro se gesù lo avessero lasciato a Betlemme dov’era nato evitandogli quel viaggio in Egitto che, oltre ad aver dimostrato la loro ignoranza biblica, fornisce un’ulteriore prova della loro impostura facendo fermare gesù a Nazaret per trasformarlo da Nazoreo in Nazareno. 

A questo punto, viste queste consistenti discordanze fra i 2 vangeli, sarei molto curioso di vedere la faccia di Matteo (o di chi per egli) se gli mostrassero i presepi che si costruiscono oggi, con gesù adagiato sulla paglia di una mangiatoia, dal momento che lui (o chi per esso) quale testimone dei fatti (secondo la chiesa) fa partorire Maria nel letto di casa sua!  

Finito con la natività Luca passa a raccontarci (dettagliatamente) della circoncisione di gesù, citando un certo Simone, ma tralascio i particolari e faccio notare solo che di prepuzi “sacri” nel mondo se ne venerano almeno sei, (!) il più famoso e molto venerato quello conservato nel convento delle caste e vereconde suore Orsoline a Charroux, in Francia. Ma anticipo (per pasqua) che i resti della sacra croce (e le croci intere) sono molte di più! Ma la circoncisione introduce un grosso problema teologico: se gesù ha lasciato il suo prepuzio (anzi più di uno…) sulla terra è asceso al cielo nella completezza o nell’incompletezza del suo corpo santo? Per sapere come la chiesa ha accomodato questo dilemma non c’è che da rivolgersi ai frati domenicani o ai gesuiti, specializzati nel risolvere i problemi teologici! 

Terminato il racconto delle nascite sia Matteo che Luca proiettano gesù a Cafarnao all’età di 30 anni facendogli cominciare il ciclo di prediche esattamente come aveva affermato Marcione  nel suo vangelo con la sola differenza che il loro cristo si presenta in carne e ossa, mentre quello di Marcione aveva dell’uomo solo le apparenze.  

Permettetemi un accenno su come i falsari costruirono i personaggi di Giuseppe, padre putativo di gesù e Maria, madre terrena e vergine: sapete benissimo che il nome di Maria deriva dall’ebraico Miriam e fu scelto solo perché era (ed è) tra i nomi femminili più comuni della bibbia e la verginità le fu tributata per il semplice fatto che TUTTI gli dei salvatori, sia delle religioni occidentali che orientali, erano figli di un dio che si era accoppiato con una donna vergine quale Horo, nato Iside, Tammuz da Istar, Attis da Nana, Perseo da Dafne e Mitra da una vergine fecondata da Aura Mazda. Se poi consideriamo anche la nascita di Visnù dalla vergine Devaki (all’inizio del testo) possiamo rimarcare che la natività di Luca ne è la perfetta ripetizione: “La volontà di dio si è compiuta, vergine e madre salve! Nascerà da te un figlio che sarà il salvatore del mondo. Ma fuggi, poiché Kansa (il dio del male, vedi Erode) ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori che stanno alle falde del monte Metu; è qui che metterai al mondo il figlio divino”. Questa narrazione, tratta dai testi induisti, che ci ricorda la nascita di quel messia della prima apocalisse che fu partorito sulla terra da una vergine inseguita dal drago, ritrovandola nella natività di Luca in tutti i suoi dettagli, quali quelli riguardanti i pastori e Kansa, il dio del male che viene trasferito in quel re Erode che cerca il nascituro per farlo morire, non può essere che un’ulteriore conferma di quanto il cristianesimo sia un plagio delle altrui religioni… soprattutto di quelle orientali in seguito alla deportazione in Babilonia ad opera del re Nabucodonosor II° del 607 a.e.v. (= - 607) in seguito all’espugnazione di Gerusalemme e all’ennesima distruzione del tempio… 

Di conseguenza, per sostenere la verginità di Maria (circa 14/15 anni) con chi potevano farla sposare se non con un uomo puro e casto capace di resistere alle tentazioni della carne? E siccome nella bibbia l’uomo che veniva ricordato per la sua castità era Giuseppe figlio di Giacobbe (quel Giuseppe che venne elevato al rango di vicerè di Egitto…!) perché era riuscito a resistere alle ripetute tentazioni dell’avvenente moglie di Potifar, dettero per marito a colei che doveva rimanere vergine un uomo che si chiamava Giuseppe, di circa 20/22 anni, figlio anche lui come l’altro di un padre che si chiamava Giacobbe! Che bella favola... 

Ma, i falsari, non  conoscendo all’epoca la geografia della Palestina, nel cambiare l’appellativo di gesù da Nazoreo in Nazareno descrissero Nazaret, affinchè si adempisse la parola del profeta (Mt.5/14): “Non può restare nascosta una città posta sopra una montagna”, che non poteva assolutamente essere Nazaret ma, udite udite, Gamala, posta sulla sommità di una montagna e vicinissima ad un lago: Tiberiade. Tutto torna…  

Infine (!!!), riguardo le note astrologiche relative alla “stella cometa”, rimando ai link in fondo agli altri, ho già scritto troppo ed è già troppo che sei riuscito a leggermi fin qui!

Grazie.

Links 

Riferimenti (più o meno nell’ordine di lettura del precedente testo): 

 

 

 

 

 

Postato da: MiGra66 a dicembre 29, 2007 15:58 | link | commenti
vaticano, vita, , religioni, credo, santa romana chiesa

lunedì, 10 dicembre 2007
Chissà...

 

Potrebbe capitare anche a me e dare così una svolta a questa vita piatta...

http://mattinopadova.repubblica.it/dettaglio/Si-getta-dal-balcone:-vigile-del-fuoco-la-prende-al-volo/1401179?edizione=EdRegionale

Comunque, sinceri complimenti al collega e a tutti i colleghi (me compreso) per il servizio che, quotidianamente, svolgiamo con dedizione, passione ed abnegazione...

Senza pensare nè allo stipendio nè alla nostra incolumità.

P.S.: grazie di cuore alla Luciana (Littizzetto) per le sue lodi (alla faccia dei bancari...):

www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1084431,00.html

 

 

Postato da: MiGra66 a dicembre 10, 2007 13:31 | link | commenti (5)
vita, vita quotidiana, sogni & desideri, pompieri

Auguri Lory...

Per Te, e per tutte le Loredana, un fiore giallo, uno di quelli che Ti piacevano tanto...

 

 

Postato da: MiGra66 a dicembre 10, 2007 13:24 | link | commenti
vita, affetti, lory

... ??? !!!

..

.

Daniele Luttazzi di nuovo censurato, con una scusa che non sta in piedi, anche su LA7 (la mia tv preferita insieme a RAI3) e, nel frattempo, non si vede nemmeno l'ombra nè di Sabina Guzzanti nè del fratello Corrado, grandi ed irriverenti comici-satirici (chi di voi ha scaricato e visto le altre tre puntate del censurato programma teatrale "RAIOT", mai messe in onda?! Solo così potreste capire)...

www.repubblica.it/2007/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/luttazzi/luttazzi/luttazzi.html

www.unita.it/view.asp?IDcontent=71243

~  ~  ~

Uno pseudo-non governo di (finta) sinistra (teoricamente un governo mio "amico") che non ha attuato un solo punto del programma e che, invece, inasprisce le tasse...

www.repubblica.it/2007/12/sezioni/economia/tariffe-rincari/rincari-gennaio/rincari-gennaio.html

~  ~  ~

Roberto Benigni "benedetto" dal monarca Benedetto, cioè il candido pagliaccio-manipolatore, propinatore di grosse quantità di placebo alla massa...

www.repubblica.it/2007/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/benigni-raiuno/bertone-elogio/bertone-elogio.html

~  ~  ~

I savoia che pretendono un "risarcimento danni" (li mortacci loro!) invece di ringraziarci per non averli mandati a lavorare nei campi, nelle fabbriche e nei porti per guadagnarsi da vivere (grande Paolo Rossi, il comico, che nella rappresentazione teatrale "Il signor Rossi e la Costituzione" cantava loro: < a lavorare, andate a lavorare, a lavorareeeeee...>, prima del rimpatrio)...

~  ~  ~

Ebbene, in tutto questo mi devo "consolare", chi l'avrebbe mai detto, pensa un pò con chi, opposto portavoce del mio pensiero politico, dice pane al pane, merda al Merda-mafio-piduista...

http://www.megachip.info/modules.php?name=News&file=article&sid=5126

www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/legge-elettorale-11/fini-vassallum/fini-vassallum.html

(oltre al mitico ed inimitabile Marco Travaglio... www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=11252 )

.

Un paese pseudo democratico e pseudo libero...

Un paese di merda.

Postato da: MiGra66 a dicembre 10, 2007 13:18 | link | commenti
politica, vita quotidiana, berlusconi

Attenti a quei due...

.

E' vero, sono un Orgoglione di Sinistra, quella Sinistra quasi inesistente, sostenuta oggi (forse) solo da Diliberto, Rizzo e pochissimi altri...

Però non posso appoggiare, anzi rabbrividisco, all'idea di un connubio col Merda (la M ne sta ad indicare la massima espressione) mafio-piduista di Arcore... NO.

Si profila un nuovo centro, la riesumazione della dc...

Povera Italia!

.

Postato da: MiGra66 a dicembre 10, 2007 13:14 | link | commenti
politica, vita, politici, berlusconi, partito democratico

martedì, 30 ottobre 2007
"Niente paura"... C'è Liga!

NIENTE PAURA

Testo e Musica: Luciano Ligabue
Edizioni Warner Chappell Music Italia/Fuoritempo

 

a parte che gli anni passano
per non ripassare più
e il cielo promette di tutto
ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano
qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va

niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui

a parte che ho ancora il vomito
per quello che riescono a dire
non so se son peggio le balle
oppure le facce che riescono a fare
a parte che i sogni passano
se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi
altri hai dovuto vederli finire

niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui

tira sempre un vento
che non cambia niente
mentre cambia tutto
sembra aria di tempesta
senti un po’ che vento
forse cambia niente
certo cambia tutto
sembra aria bella fresca

a parte che i tempi stringono
e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia
e avresti potuto vivere al mare
ed anche le stelle cadono
alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi
te ne rimangono fuori altri cento

niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui

Io sento più "mie" le parole dell'inizio:

"a parte che gli anni passano

per non ripassare più

e il cielo promette di tutto

ma resta nascosto lì dietro il suo blu

ed anche le donne passano

qualcuna anche per di qua

qualcuna ci ha messo un minuto

qualcuna è partita ma non se ne va"

 

Pur non potendo confermare le donne... tutto il resto si!

Soprattutto su quella (l'unica) partita ma che non se ne va... la mia

 presunta "moglie"...! 

Postato da: MiGra66 a ottobre 30, 2007 22:48 | link | commenti
vita, miti, ligabue

lunedì, 01 ottobre 2007
Non recentissimo ma sempre attuale.

 

 Potrete ingannare tutti per un po'.

Potrete ingannare qualcuno per sempre.

Ma non potrete ingannare tutti per sempre

 [Abramo Lincoln]

La Banca Vaticana
Estratto dal libro: «Tutto quello che sai è falso», Nuovi Mondi Media
Di Jonathan Levy

Molti credono che la Banca Vaticana sia una leggenda; dopo tutto la Città del Vaticano – luogo di palazzi, musei e cattedrali – cosa se ne fa di una banca? Ma la Banca del Vaticano esiste nel cuore della Città del Vaticano (vicino a Porta Sant’Anna), in una torre chiusa agli estranei. Ufficialmente la Banca Vaticana è nota come l’istituto per le Opere di Religione o IOR. In ogni caso la religione ha ben poco a che fare con la Banca, a meno che ci si riferisca ai cambiavalute che si sono nella chiesa.

«E Gesù entrò nel Tempio di Dio, e scacciò tutti coloro che compravano e vendevano nel tempio, rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie di coloro che vendevano le colombe» [ Matteo 21:12, versione di Re Giacomo ]

Mentre i cambiavalute stavano semplicemente fornendo un servizio, in modo che le tasse del tempio potessero essere pagate, la Banca Vaticana è stata coinvolta in evasione fiscale, imbrogli finanziari e riciclaggio di oro nazista. Il Papa, come unico azionista della Banca Vaticana, è uno degli uomini più ricchi al mondo e, per associazione, uno dei meno etici.
La Banca Vaticana ha la particolarità di essere una delle istituzioni finanziarie più riservate al mondo. In realtà si sa molto poco di essa se non quelle poche informazioni che il Vaticano rilascia. (…)

I possedimenti della Banca Vaticana sono un assunto spinoso e apparentemente un grande mistero, sempre che si creda al Vaticano. Una delle autorità più affidabili era Padre Thomas J. Reese, SJ, autore, di parecchi libri riguardanti la Chiesa Cattolica, inclusi i bestsellers «Inside the Vatican» e «Archbishop».
Basandosi sulle sue interviste ai membri del Vaticano, Reese dedica un intero capitolo di «Inside the Vatican» alle finanze papali. Reese era abbastanza sicuro riguardo al fatto di chi possedesse la Banca Vaticana: «lo IOR è in un certo senso la Banca del Papa, che è il solo e unico azionista. Lo possiede, lo controlla» (…)

Maggiori informazioni riguardo lo IOR possono essere raccolte dalle cause civili e penali. Il Papa fondò il precursore dello IOR nel 1887, che si chiamava Commissione per le Opere Pie. Nel 1941 la Commissione fu trasformata nell’Istituto per le Opere Religione «a scopo di lucro» attraverso l’emissione di statuti promulgati con l’approvazione di Pio XII. Il nucleo centrale su cui lo IOR era fondato consisteva nei capitali della Santa Sede. L’eccedenza dei profitti, se ci fosse stata, sarebbe stata affidata alla Santa Sede; recentemente lo IOR è diventato sia una risorsa per i fondi operativi del Vaticano sia una passività corrente, come nel caso «Alperin contro la Banca Vaticana».

La posizione pubblica della banca è quella di esser sempre stata fedele al suo statuto ed esiste per servire la Chiesa, come previsto dalle norme della banca, chiamate chirografi. La Santa Sede è il governo ufficiale sia della Chiesa Cattolica di Roma sia della Città del Vaticano, un micro-stato completamente indipendente situato a ridosso del fiume Tevere, a Roma. La Città del Vaticano è sede di tre istituzioni finanziarie: l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), che funziona da Banca Centrale del Vaticano, il Ministero dell’Economia e la suddetta Banca Vaticana (IOR). La Città Stato del Vaticano – con una popolazione di soli 800 abitanti e un territorio di 441.000 mq – è la nazione più piccola del mondo e forse tre istituti finanziari così importanti potrebbero sembrare non sembrare necessari, ma la Santa Sede è anche il governo temporaneo di un miliardo di Cattolici in tutto il mondo e in quanto tale ha esigenze e obiettivi che non possono essere soddisfatti mediante istituti bancari convenzionali.

La Banca Vaticana non è responsabile né verso la Banca Centrale del Vaticano né verso il Ministero dell’Economia; infatti funziona in modo indipendente con tre consigli d’amministrazione: uno costituito da cardinali di alto livello, un altro costituito da banchieri internazionali che collaborano con impiegati della Banca Vaticana e per ultimo un consiglio d’amministrazione che si occupa degli affari giornalieri. Tali strutture organizzative così chiuse sono la norma nella Santa Sede e sono utili per mascherare le operazioni della Banca.

Lo IOR funziona come banchiere privato della Chiesa, dal momento che si adatta perfettamente alle esigenze di una Banca diretta dal Papa. Nonostante sia di proprietà del Papa, la Banca, sin dal proprio inizio, è stata più volte coinvolta nei peggiori scandali, corruzione e intrighi. Sotto felice auspicio, l’apertura della banca nel 1941 per ordine di Pio XII, altresì chiamato il Papa di Hitler, ha fornito convenienti sbocchi bancari ai fascisti italiani, all’aristocrazia e alla mafia. (…)

La Banca Vaticana afferma di non aver nessun documento relativo al periodo della Seconda Guerra Mondiale; infatti secondo il procuratore della Banca Vaticana, Franzo Grande Stevens, lo IOR distrugge tutta la documentazione ogni dieci anni, un’affermazione alla quale nessun banchiere responsabile crederebbe. Ciononostante, altre documentazioni esistono in Germania e presso gli archivi americani, che dimostrano i trasferimenti nazisti di fondi allo IOR dalla Reichsbank, e altri dallo IOR alle banche svizzere controllate dai nazisti. Un famoso procuratore specializzato nelle restituzioni dell’Olocausto ha documentato i trasferimenti di denaro dai conti delle SS a una innominata banca romana nel settembre 1943, proprio quando gli Alleati si stavano avvicinando alla città.  (…)
Dalla fine degli anni Settanta, lo IOR era divenuto uno dei maggiori esponenti dei mercati finanziari mondiali. Sotto la tutela del vescovo americano (uno spilungone di 191 cm) Paul Marcinkus, il vescovo Paolo Hnilica, Licio Gelli, Roberto Calvi e Michele Sindona, la Banca Vaticana divenne parte integrante dei numerosi programmi papali e mafiosi per il riciclaggio del denaro, in cui era difficile determinare dove finiva l’opera del Vaticano e dove cominciava quella della mafia. Il Banco Ambrosiano dei Calvi e numerose società fantasma dirette dallo IOR di Panama e del Lussemburgo presero il controllo degli affari bancari italiani e funsero da canale sotterraneo per il flusso di fondi verso l’Europa dell’Est, in appoggio all’Unione nazionale anticomunista. Marcinkus, capo dello IOR, fu Direttore del Banco Ambrosiano (a Nassau e alle Bahamas), ed esisteva una stretta relazione personale e bancaria fra Calvi e Marcinkus. Sfortunatamente, molti di quelli coinvolti non erano solo collegati alla mafia, ma erano anche membri della famigerata loggia massonica P2, con il risultato finale della spartizione del denaro di altre persone, inclusa una singola transazione di 95 milioni di dollari (documentata dalla Corte Suprema irlandese).

Non appena le macchinazioni vennero a galla a causa di un errore di calcolo attribuito a Calvi, le teste cominciarono letteralmente a rotolare. L’impero bancario Ambrosiano fu destabilizzato da uno scontro ai vertici del potere interno, che coinvolgeva la Banca Vaticana, la Mafia e il braccio finanziario dell’oscuro ordine cattolico dell’Opus Dei.
L’Opus Dei, in ogni caso, decise di non garantire per il Banco Ambrosiano e Calvi fu trovato «suicidato», impiccato sotto il ponte di Blackfriars a Londra, con alcuni sassi nascosti nelle tasche, una scena ricca di simbolismo massonico.

Postato da: MiGra66 a ottobre 01, 2007 19:11 | link | commenti (3)
vaticano, opus dei

sabato, 29 settembre 2007
29 settembre 1936

Giorno infausto, funesto, per l'Italia perchè in quel dì vide la luce, purtroppo per noi, il nano mafio-piduista di Arcore, la nostra vergogna nel mondo, grazie alla mamma, signora Rosa Bossi (...), il presunto "cavaliere" dei miei Coglioni, anzi Orgoglioni.

Mi consenta... spero che apprezzi l'augurio:

 

destino

Postato da: MiGra66 a settembre 29, 2007 22:49 | link | commenti (2)
politica, vita, politici, sogni & desideri

Per chi crede e ci crede, io no.

Equinozio d'Autunno.
L'Arcangelo Michele e il senso iniziatico dell'equinozio d'autunno

Omraam Mikhaël Aïvanhov – tratto da www.karma51.it/temi1.htm

Percorrendo la fascia zodiacale, il sole attraversa ogni anno i quattro punti cardinali chiamati equinozi e solstizi.

Questi quattro punti, solstizi ed equinozi, coincidono con le quattro feste dette cardinali: Natale, Pasqua, S. Giovanni e San Michele, feste istituite dagli Iniziati per ricordare agli uomini che in quelle date il sole immette nell'universo delle forze particolarmente potenti, forze che gli uomini, se coscienti, hanno la possibilità di utilizzare per la loro evoluzione.

L'invio di tali forze è organizzato e regolato da grandi spiriti che hanno ai loro ordini molti altri spiriti di minore importanza, incaricati di distribuire le energie sulla superficie del pianeta. Una moltitudine di spiriti si dedica a questa attività. Non bisogna pensare che, in natura, tutto si produca meccanicamente; non è così, ogni cambiamento è dovuto all'opera di entità incaricate di occuparsi dei minerali o dei vegetali, degli animali o degli uomini.

Il 21 settembre ha luogo l'equinozio d'autunno, al quale presiede l'Arcangelo Michele. Il sole entra nel segno della Bilancia, dando così inizio a un nuovo ciclo.

I frutti cadono dagli alberi, abbandonano i loro involucri, mentre i semi vengono selezionati per essere consumati o conservati; più tardi essi saranno piantati nella terra affinché il ciclo ricominci. Ma questo lavoro di separazione, di cernita che si fa in natura non riguarda unicamente la vegetazione: esso concerne anche l'essere umano.

Come il frutto si separa dall'albero e il seme dal frutto, l'anima si separa dal corpo.

Il corpo corrisponde all'involucro e l'anima al seme che viene seminato in alto, in Cielo. Il giorno in cui sarà maturo, il frutto che è l'uomo non dovrà cadere in terra come il seme di una pianta, ma volarsene verso il Cielo.

E l'autunno è il periodo nel quale deve avvenire questa separazione di cui parla Ermete Trismegisto quando dice: «Tu separerai il sottile dal denso con grande abilità». Separare il sottile dal denso vuol dire separare lo spirituale dal materiale. Durante l'autunno tale processo di separazione si realizza in tutta la natura per preparare la nuova vita. Come l'Arcangelo Michele viene a separare l'anima dal corpo, così l'Iniziato lascia morire in sé una materia per liberare la vita. L'Arcangelo Michele separa l'anima dal corpo perché l'anima deve viaggiare, visitare altri mondi dello spazio e non rimanere eternamente sulla terra.

La separazione è una legge della vita. Ecco quindi che cosa dobbiamo imparare dall'Arcangelo Michele: la selezione, il discernimento, l'apprendere a separare il puro dall'impuro, l'utile dall'inutile, il nocivo dal salutare, la cosa morta da quella viva. E la causa di tutte le sventure è proprio la mancanza della capacità di discernimento.

Le forze presiedute dall'Arcangelo Michele sono forze di equilibrio, di giustizia, quindi di discernimento tra il buono e il cattivo in vista di liberare ciò che è bene e di trasformare ciò che è male. Ma il bene e il male sono così strettamente uniti che non li si può separare prematuramente senza provocare lacerazioni. L'arte di separare i contrari è la più difficile che ci sia; ed è in natura che gli Iniziati si sono istruiti in quest'arte. Non è facile separare la noce dal suo mallo, ma la natura sa come farlo: essa lascia maturare il frutto, il mallo si apre da solo e la noce si libera. Lo stesso dicasi per il bimbo nel ventre di sua madre: esso è strettamente collegato alla madre e non lo si può strappare prematuramente, altrimenti sarebbe la morte per entrambi. Se invece si aspetta, il frutto giunge a maturazione e, a quel punto si può recidere il legame che univa la madre e il bambino. Questa separazione è il simbolo della maturità. Vi ricordate della parabola del Vangelo sulla zizzania e sul buon grano?

Il tempo della mietitura è quello in cui i frutti sono maturi. Bisogna quindi aspettare quel momento per separare il male dal bene, e tale separazione sarà operata dall'Arcangelo Michele.

Sarà l'Arcangelo Michele colui che rivestirà il ruolo principale nella purificazione della terra. Nel corso dei secoli, una moltitudine di esseri nocivi hanno riversato sulla terra un'immensa quantità di forze distruttrici, forze che si sono accumulate in un serbatoio prendendo la forma di un mostro chiamato Drago o Serpente. E' lui quello di cui si dice che... seduce le nazioni, porta fuori strada i figli di Dio e provoca tutte le sventure dell'umanità. Questa egregora è di una potenza smisurata. Solo l'Arcangelo Michele è in grado di vincere quest'egregora.

Con l'aiuto del suo esercito, realizzerà ciò che da secoli le moltitudini implorano dal Creatore. Ecco perchè dobbiamo collegarci all'Arcangelo Michele, chiedergli la sua protezione e la possibilità di operare con lui per accrescere la sua vittoria. La luce trionferà sulle tenebre: è stato predetto e così sarà. Perchè non partecipare a quell'evento? I figli di Dio che saranno iscritti nel numero di coloro che avranno partecipato al combattimento dell'Arcangelo Michele, il Genio del Sole, questa potenza di Dio tra le più luminose, riceveranno il bacio dell'Angelo del fuoco. Tale bacio non li brucerà ma li illuminerà !

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 ~ ~ ~ ~ ~

 

L'autunno è la stagione di Michele
Tratto da www.agricolturabiodinamica.it/alimentazione%208.htm 

Nei tempi antichissimi dell'evoluzione dell'umanità ogni passo del processo della riproduzione umana era collegato strettamente al corso dell'anno.


Con la festività di S. Michele (29 settembre) abbiamo appena superato l'equinozio d'autunno (23 settembre - dal latino aequus, uguale, e nox, notte). Passiamo da Uriele a Michele: è finita la fase di crescita esteriore nella natura, e nostra verso ciò che è "altro da sé", ed è iniziata la rigenerazione invisibile.


Adesso è Michele alla massima altezza, alla sua culminazione cosmica


L'emiciclo annuale che si avvia con Michele in autunno (e si conclude con Gabriele in inverno) è quello "dalla morte alla vita", ritorniamo dentro, ripieghiamo su noi stessi e nella nostra interiorità, per consentirci poi di rinascere "a nuova vita"; quando - superato l'inverno - verrà inaugurato l'altro emiciclo, polare a questo, quello di Raffaele: "dalla vita alla morte", il tempo in cui saremo nuovamente tutti proiettati fuori di noi, all'esterno.


In questi sei mesi dell'autunno/inverno (Michele e Gabriele) la "materia è contessuta di spirito", mentre nei sei mesi precedenti della primavera/estate (Raffaele e Uriele) era lo "spirito contessuto di materia". Vediamo intorno, ovunque sotto i nostri occhi, avviarsi il processo di "incenerimento della pianta" dopo aver assistito al trionfo della "nascita della pianta". Il bianco secondo Steiner è il colore di riferimento inteso come immagine animica dello spirito. La bellezza luminosa di questo periodo autunnale è quella della veste di Michele, "che a volte riluce di oro solare e a volte risplende interiormente come un'irradiazione argentea": una veste intessuta d'oro (il Sole della stagione precedente - Uriele) e risplendente d'argento (la Terra della stagione seguente - Gabriele).


L'immagine di Michele che tiene la sua spada di ferro puntata sul drago è per l'Uomo, secondo Steiner, un grande "appello rivoltogli per l'azione interiore". Perché egli impari a festeggiare la festa di S. Michele "facendone - appunto - una festa di liberazione da ogni timore o paura, una festa dell'iniziativa e della forza interiori, una festa che sia un appello all'autocoscienza scevra da egoismo."


Lasciamo dunque che in noi, in questa fase autunnale, cresca tutto ciò che tende alla riflessione, "alla libera forte e coraggiosa volontà, contraria ad ogni ignavia e ad ogni paura." In questo modo alla conoscenza della natura possiamo unire un verace processo di autocoscienza.

~~~~~~

DA: http://www.disinformazione.it/equinozio_autunno.htm

Postato da: MiGra66 a settembre 29, 2007 17:19 | link | commenti (2)
miti, religioni, credo

mercoledì, 05 settembre 2007
Ciao Lory...

girasole con nuvole

.

Caro diario...

Cinque anni fa perdevo la mia unica ed amata Sorella, tragicamente.

Una letale malattia mentale, la bi-polare, l'ha consumata ed indotta al suicidio, dopo vari anni di pseudo-cure. Ha lottato, insieme a tutti noi (per quel che sapevamo e riuscivamo a capire), contro qualcosa che nemmeno i medici (!) avevano capito e diagnosticato in tempo, solo alla fine se ne sono resi conto, anche noi.

Per anni ha avuto un carattere, ed un umore, che cambiava in continuazione, con alti e bassi da paura, con reazioni aggressive e stati di completo abbandono, da far pena, in cui si rendeva conto dell'altra persona con la quale  "conviveva" e per questo stava ancora più male. Era molto sensibile. Ma era sempre mia Sorella, l'avrei (forse egoisticamente) preferita così ma in vita, però lei dentro (la mente e l'anima) soffriva moltissimo.

Troppo.

Per lei è stata una liberazione. A 29 anni. Tutto, forse, iniziò in seguito ad una drastica dieta self-service che La portò a perdere 30 Kg in un mese.

Troppi.

Secondo i medici in quel periodo ha avuto scompensi cerebrali difficili da riequilibrare, o comunque risanabili in circa 10 (dieci) anni!!!

Troppi. 

Il Suo fidanzato, conosciuto prima, quando Lei era in splendida forma e dolcissima come sempre, non l'ha mai abbandonata. Anzi. StandoLe sempre accanto l'ha potuta conoscere molto meglio di noi altri, di me (che già avevo lasciato la casa paterna) e dei miei genitori stessi, genitori all'antica, come molti (troppi) qui nella Terronia. In casa lei non riusciva a starci (e nemmeno io), ma doveva starci, almeno fino a sera quando il ragazzo passava a prenderLa.

Eravamo fratelli ma praticamente figli unici avendo circa 8 anni di differenza.

Troppi.

Anche per questo motivo i miei figli hanno solo 20 mesi di differenza... Io e Lei fratelli ma ognuno con la sua vita, ognuno sulla sua strada, strade che poche volte si sono intersecate, spesso per colpa mia che pensavo solo al primo figlio, al mio lavoro e a mia "moglie", ora rivelatasi un'estranea, così come era prima che la conoscessi. Una Sorella invece è una Sorella, così come un genitore.

Ma certe cose si capiscono spesso troppo tardi. O almeno così è stato per me.

 Si sposarono l'11 Agosto ma lei il giorno prima andò in crisi e non voleva più cambiar vita. Il 10 Agosto fu una giornata estenuante nel cercare di farLa "ragionare", a farLe capire, in tutta sincerità, che era meglio per Lei lasciare casa dei miei e cambiar vita, anzi incominciare a Vivere con l'uomo che l'amava, aiutata da noi. Si convinse (liberamente) in serata, quando ormai stavamo già telefonando a parenti, chiesa, ristorante ecc. Ebbe un attimo di pseudo-lucidità nel vedere che non era costretta a sposarsi per forza (come volevano i miei) ma che poteva scegliere di non farlo senza nessuna conseguenza. Chissà cosa sarebbe cambiato se quell'attimo non l'avesse avuto...

Si sposò.

Giornata perfetta, troppo. Già il giorno dopo, forse per lo stress accumulato, ebbe una crisi e dovemmo raggiungerli in albergo per calmarla (i medici sconsigliarono di fare il viaggio di nozze per non rischiare). Andò subito a vivere nella Sua casa, nuova di zecca, sembrava felice di occuparsi (senza sforzarsi) del marito e della casa stessa così come fanno tutte le neo spose. Continuò le pseudo-cure con maggior convinzione e serenità. Sembrava che la nuova vita Le facesse bene ed eravamo tutti contenti per Lei...

Ma le crisi, anche se meno frequenti, continuarono, giorno e notte. Fu di nuovo ricoverata in ospedale, reparto neurologia, ne uscì dopo qualche giorno e sembrava che la nuova cura avesse maggior effetto, almeno per qualche giorno. Ma il Suo travaglio interiore continuava, anche se apparentemente sembrava serena.

Un pomeriggio assolato, oggi di 5 ani fa, qualcosa nella mente la spinse a buttarsi giù dalla finestra, non morì sul colpo ma riuscì ad arrivare in ospedale e ad essere strappata, momentaneamente, alla morte. Una macchina La teneva in "vita" nella sala rianimazione. Morì cerebralmente dopo 3 giorni.

Per me è morta oggi, alle 14,45 circa.

Le piacevano i fiori gialli e amava la Vita...

Ciao Loredana.

Postato da: MiGra66 a settembre 05, 2007 20:31 | link | commenti (2)
vita, affetti

lunedì, 20 agosto 2007
Le tasse del cardinale...

 

Da: http://www.megachip.info/

 

 

  

 

.

.

.

..

.

.

Si capisce che il segretario di stato cardinale Bertone abbia detto che si devono pagare le tasse.

Si capisce anche che abbia precisato che i proventi di quelle tasse devono servire i più poveri e i più deboli.

Non si sa però quanto il cardinale avesse presente l'8 per mille destinato alla Chiesa cattolica.

La Chiesa infatti destina all'assistenza una parte irrisoria di quegli introiti.

Alle “esigenze di culto e pastorali” va il 44%, al “sostentamento del clero” il 36%.

Resta quel che resta...

 

 

 

... Con buona pace (?) di chi, destinando l'8/1000 alla santa romana chiesa cattolica (ed apostolica...) pensa, in buona fede, che la distribuzione fosse diversa...  Magari il contrario...! 

 

 

 

 

 

 

 

 

Postato da: MiGra66 a agosto 20, 2007 12:59 | link | commenti
religioni

martedì, 14 agosto 2007
ATTENZIONE ad alcune batterie Nokia BL-5C

 bl5c1

 

Nokia annuncia un’informativa di prodotto per le batterie BL-5C
Agosto 14, 2007
http://www.nokia.com/A4239062?newsid=-4163



Espoo, Finland – Nokia oggi ha rilasciato un’informativa di prodotto per la batteria a marchio Nokia BL-5C prodotta da Matsushita Battery Industrial Co. Ltd in Giappone nel periodo fra Dicembre 2005 e Novembre 2006. Questa informativa non si riferisce a nessun’altra batteria Nokia.

Nokia ha rilevato che in casi eccezionalmente rari, le batterie interessate da questa informativa potrebbero potenzialmente surriscaldarsi a causa di un corto circuito innescato durante la carica, causando una fuoriuscita della batteria dalla propria sede. Nokia sta lavorando in stretta collaborazione con Matsushita e coopererà con le autorità locali competenti per analizzare questa situazione.

Nokia utilizza diversi fornitori per le batterie BL-5C che hanno prodotto complessivamente più di 300 milioni di batterie BL-5C. Questa informativa è relativa alle sole batterie prodotte da Matsushita fra Dicembre 2005 e Novembre 2006, tra cui si sono verificati circa 100 incidenti di surriscaldamento in tutto il mondo. Non sono stati riportati significativi danni a persone o cose.

I consumatori che possiedono una delle batterie BL-5C oggetto di questa nota informativa devono sapere che i circa 100 casi riportati di incidenti sono avvenuti mentre la batteria era in carica.
A quanto risulta a Nokia  questo problema non riguarda altri usi del telefono cellulare.

I consumatori che lo ritengono opportuno possono tenere sotto controllo i propri telefoni cellulari che hanno un batteria BL-5C oggetto di questa informativa mentre sono in carica.

Nonostante gli incidenti relativi alle batterie BL-5C prodotte da Matsushita nel periodo specificato siano stati molto rari, i consumatori che lo desiderano possono richiedere una sostituzione per ciascuna delle batterie oggetto di questa nota informativa. E’ importante sottolineare che le batterie BL-5C non sono utilizzate in tutti i prodotti Nokia e che solo una parte delle batterie Nokia BL-5C in uso sono oggetto di questa informativa.

Come riconoscere una batteria BL-5C prodotta da Matsushita durante il periodo indicato

Per determinare se una batteria è oggetto di questa nota informativa, è necessario rimuovere la batteria dal telefono cellulare. Una batteria Nokia avrà il marchio “Nokia” e “BL-5C” stampati sul fronte della batteria. Sul retro della batteria, il marchio Nokia appare in alto, mentre il codice identificativo della batteria (consistente in 26 caratteri) si trova in basso.

bl5c2

I consumatori dovranno far riferimento a questo codice identificativo per determinare se la propria batteria è fra quelle prodotte dalla Matsushita fra Dicembre 2005 e Novembre 2006. Un confronto fra questo numero e quelli che sono oggetto di questa informativa determinerà la possibilità per il consumatore ad ottenere una sostituzione gratuita.

I consumatori possono visitare il sito web www.nokia.com/batteryreplacement o contattare il call center Nokia locale che in Italia risponde al numero 848 690 691.

Informazioni sulla batteria BL-5C
La BL-5C è uno dei 14 differenti modelli di batteria utilizzati nei prodotti Nokia. Come per molti dei propri componenti, Nokia ha una strategia multifornitore per le batterie, incluso il modello BL-5C. Matsushita è uno dei tre fornitori che Nokia utilizza per la batteria BL-5C.

Un elenco dei prodotti Nokia che utilizzano la batteria BL-5C è disponibile su:
www.nokia.com/batteryreplacement.

Informazioni su Nokia:

Nokia, leader mondiale nelle comunicazioni mobili, è il motore della trasformazione e della crescita dei mercati convergenti di Internet e della comunicazione. Nokia produce una vasta gamma di dispositivi mobili, mediante i quali assicura ai clienti una ricca esperienza multimediale, con l’ascolto di brani musicali, la navigazione su Internet, video, televisione, sistemi per l'elaborazione di immagini, videogiochi e comunicazioni mobili aziendali. Inoltre Nokia fornisce infrastrutture, soluzioni e servizi per le reti di comunicazione.

Nokia Italia
Communications Manager    
Tiziana Pollio
+39 3482315143
E-mail: tiziana.pollio@nokia.com

Nokia Communications
Tel. +358 7180 34900
E-mail: press.office@nokia.com
www.nokia.com

Image Building
Simona Vecchies
+39 335 1245190
+39 02 89011300
Valeria Carusi
+39 335 5969891
E-mail: tlc@imagebuilding.it

Postato da: MiGra66 a agosto 14, 2007 19:05 | link | commenti
avvisi, vita quotidiana, elettronica

venerdì, 10 agosto 2007
Stelle cadenti dell'Anima.

.

Che tu possa vedere realizzati tutti i tuoi Sogni e i tuoi Desideri, Amica mia.

.

Citazioni:

Postato da: MiGra66 a agosto 10, 2007 12:37 | link | commenti
vita, sogni & desideri

domenica, 05 agosto 2007
Ciao...

...Splendida, Indimenticabile, Inimitabile, Dolcissima Marilyn.

 MARILYN spiaggia

 

marilyn133

MarilynMonroe

 

 

Marilyn_2

 

 

 

 

marilyn3

 

marilyn_3

 

 

Marilyn_

 

 

 

 

 

 

marilyn241

 

Marilyn_Monroe_460

 

 

 

 

 

http://www.marilynmonroe.altervista.org/index.html
http://www.foxhome.com/marilyn/index_frames.html

Postato da: MiGra66 a agosto 05, 2007 19:08 | link | commenti (2)
amore, vita, miti

sabato, 04 agosto 2007
Scale...

Non è mia ma...

 .

Lo sai come si dice

che il mondo è fatto a scale

che c'è gente che scende

che c'è gente che sale

però se a salire ci vuoi provare tu

vedrai che troverai chi ti ributta giù.

.

E sul primo gradino ci stanno i disperati

che hanno avuto in dono la peggiore sorte

dietro di loro il vuoto il pozzo della morte

che odora un po' di pane per i troppo affamati

E per uno che sceglie l'odore e l'illusione

ed un altro che sale verso la redenzione

già dieci venti cento han preso il loro posto

in debito di fumo in credito d'arrosto. 

Sul secondo gradino respiran gli sfiancati

con quel po' di polmoni che si son conservati

senza dirlo a nessuno per non esser stanati

e condannati come ladri dei propri fiati

Respirano pero' d'altro non fanno molto

non riescono nemmeno ad alzare gli occhi

ogni tanto qualcuno stramazza sui ginocchi

ma è solo per igiene che poi viene sepolto. 

 .

E sul terzo gradino i lavoratori

si pigiano perché nessuno resti fuori

dal loro grande viaggio che ha per meta finale

la fine dell'oltraggio il crollo delle scale

Nessuno vuol salire senza gli altri trecento

per chi vorrà tradire sarà l'isolamento

sarà uno scambio avaro e dopo la vittoria

sarà fama di baro, crumiro della storia.

.

Lo sai come si dice

che il mondo è fatto a scale

che c'è gente che scende

che c'è gente che sale

però se guardi in faccia quelli che vanno in su

vedrai che hanno qualcosa che non hai certo tu.

.

E sul quarto gradino ci stanno i negozianti

i bottegai gli usceri ed i rappresentanti

con tutti i loro figli da spingere in avanti

verso posizioni un po' più rilevanti

si guardano in cagnesco, si fanno gli occhi torvi

ed ai lamenti altrui sono del tutto sordi

e fanno a chi è più furbo a chi spinge di più

tanto che un po' ogni giorno qualcuno casca giù.

 . 

E sul quinto gradino ci stanno gli impiegati

i piccoli burocrati, gli appena laureati

i preti di campagnia, gli sbirri ed i soldati

gli intellettuali senza ombra d'intelligenza.

Convinti tutti quanti di essere qualcuno

con la divisa o meno e incarichi importanti

convinti tutti di valere quasi molto

che quel che è stato dato non sarà loro tolto. 

 .

E sul sesto gradino ci stanno i titolati

cioè i figli dei potenti bastardi o abbandonati

nobili decaduti e diseredati

principi re e sultani ormai detronizzati.

Non son molto diversi da quelli un po' più in giù

han solo soldi in meno e la superbia in più

e un solo desiderio, un gradino tutto loro

purché non sia il frutto del plebeo lavoro. 

 .

Lo sai come si dice che il mondo è fatto a scale

che c'è gente che scende e che c'è gente che sale

però se guardi in faccia quelli che piovon giù

ti accorgerai che sono proprio come sei tu. 

 .

Dopo il sesto gradino hanno messo un cancello

"bravo il nostro cretino" è scritto in un cartello

"e bravo il nostro fesso, sei giunto fino qua,

hai fatto un gran buon uso della tua libertà"

dopo il sesto gradino con una gran risata

ti aprono un tombino, ti danno una pedata

ed ecco in un secondo, testardo come un mulo,

che ti ritrovi in fondo col tuo calcio nel culo...

.

Lo sai come si dice

che il mondo è fatto a scale

che c'è gente che scende

che c'è gente che sale

però se accetti il gioco e sei anche tu della partita

ricorda che rinunci a dare un senso alla tua vita. 

 .

.

Claudio Lolli, 2000 

Il Mondo è Fatto A Scale Lyrics on http://www.lyricsmania.com 

Postato da: MiGra66 a agosto 04, 2007 13:00 | link | commenti
vita

domenica, 22 luglio 2007
Myriam Maddalena di Magdala

Per l'occasione riprendo il post dell'anno scorso, ampliato e "perfezionato". Attendo i vostri graditissimi commenti, anche (e soprattutto) se in disaccordo con me.

   Oggi la santa romana chiesa ricorda Maria Maddalena di Magdala ma, chiaramente,  a modo suo, cioè quale peccatrice... LA peccatrice, chiaramente, ponendola quale  “cattivo esempio” per tutte le donne credenti. Additandola ingiustamente. 

   Invece io, nel mio piccolo, da non credente (o comunque molto ma molto scettico), desidero ricordarla come LA Donna e LA Compagna del cristo (o del personaggio storico realmente esistito) che di lei tesse le più ampie lodi. Ella intercede persino per gli apostoli, specie quando non riescono a seguire le parole del maestro e ad esporre i motivi delle loro domande. Ciò si evince dai vangeli di Filippo, Tommaso e della stessa Maria Maddalena (Papiro di Berlino), dichiarati (chiaramente) apocrifi. Perché, secondo me, se dobbiamo (dovete) credere ai quattro vangeli ”ufficiali” (manipolati nei secoli dei secoli) perché non si può trarre qualche utile (ed importante) notizia dai Rotoli del Mar Morto (Qumran) arrivati a noi assolutamente senza nessuna manipolazione, anche se, purtroppo, non nella loro completa interezza.   

  Tutto ciò senza nessun riferimento ad eventuali misteri quali discendenze divine ecc. sui quali il libro di Dan Brown si è basato; mi atterrò alla (probabile) Storia, non al mito.  

 

  Pochi sanno (purtroppo) che Maria (Myriam) non era semplicemente un nome ma un titolo di distinzione, essendo  una variazione di Miriam (il nome della sorella di Mosè e Aronne). Le Miriam partecipano a un ministero formale all'interno di ordini  spirituali. Mentre i "Mosè" guidavano gli uomini nelle cerimonie  liturgiche, le "Miriam" facevano altrettanto con le donne.

   Desidero quindi riportare una  sua immagine quanto più possibile reale, obiettiva, delicata, ma non  come in un dipinto che la raffiguri, immaginata dalla mente dell'artista  (basterebbe "l'Ultima Cena" del genio Leonardo, dove ella occupa il posto dell'apostolo Giovanni: http://xoomer.alice.it/dicuoghi/Maddalena/, giudica tu, libera-mente...) ma cercherò di raffigurarla in un'immagine attuale, di una Donna che vive in quelle terre, anzi due, una Palestinese ed una Israeliana insieme:

ragazze palestinesi e israeliane

  

Oppure immaginarla nel volto di altre Donne di quelle Terre martoriate, ma sicuramente non attraverso le icone e i dipinti. Le stesse icone e gli stessi dipinti che ci fanno immaginare (spesso) una madonna svedese (bionda con gli occhi azzurri) facendoci dimenticare, assuefatti e storditi come siamo "grazie" alle secolari manipolazioni ad opera della santa romana chiesa cattolica,  che sia Maria Maddalena di Magdala che (eventualmentela madonna erano Ebree (come cristo), cioè somiglianti a queste Donne, o comunque sicuramente loro conterranee:                   

 

  ragazze palestinesi

 

 ragazza iraniana

   

  Desidero anche riportare una sua brevissima descrizione, oltre a qualche link per un approfondimento personale, libera-mente, senza pregiudizi, perchè nessuno ci obbliga a vivere da "poveri di spirito" e a sperare nel "premio di consolazione" (come canta Liga in Happy Hour). Ciò al fine, personale, di descrivere questa Donna quale la Compagna del presunto salvatore, pazzamente innamorata (già dal gesto del lavaggio dei piedi con conseguente asciugatura con i lunghi capelli, gesto sublime e dolcissimo, nonché sensualissimo, secondo me) al punto, forse, di vederlo per prima dopo la crocifissione in un miraggio generato dalla sua mente orfana del bene più prezioso. 

 

Ella è inconfondibilmente "presso la croce di gesù", poi in veglia amorosa "seduta di fronte al sepolcro", infine, all'alba del nuovo giorno  è la prima a recarsi di nuovo al sepolcro, dove ella rivede e riconosce il cristo risorto da morte. Alla Maddalena, in lacrime per aver scorto il  sepolcro vuoto e la grossa pietra ribaltata, gesù si rivolge chiamandola  semplicemente per nome: "Maria!" e a lei affida l'annuncio del grande mistero: "Va' a dire ai miei fratelli: io salgo al Padre mio e Padre  vostro, al mio Dio e vostro Dio".  E' di grande rilevanza che in un tempo nel quale la testimonianza delle donne, e quindi la loro parola, non aveva valore giuridico, il cristo affidi il messaggio di resurrezione, a Maria di Magdala, facendo di lei la prima mediatrice della parola, del logos incarnato, rendendola apostola degli apostoli, l’archetipo del sacerdozio femminile,  provocando la gelosia degli altri  discepoli e, quindi, della chiesa, maschilista e patriarcale. Disegno che è evidente anche dalla maggiore diffusione, ad opera del clero, della presunta creazione divina che vede la donna creata da una costola dell’uomo e non quella che la vede creata al pari di egli (“maschio e femmina li creò”), al primo e all’undicesimo capitolo del Genesi, contraddittori, ad opera di Jahvè e di Elohim, chiaramente per imporre la cultura maschilista e patriarcale... nei secoli dei secoli, fino ai giorni d’oggi e finchè esisteremo, purtroppo.

 

 

Da: http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Maddalena

Identificazione di Maria Maddalena con donne presenti nei vangeli

L'accostamento tra Maria Maddalena e la prostituta redenta risale a circa 500 anni dopo gli eventi narrati nei Vangeli. Nel 591, basandosi su alcune tradizioni orientali, il papa Gregorio Magno, in un suo sermone, identificò la peccatrice citata da Luca con Maria Maddalena. Ma in realtà questa identificazione non trova alcun riscontro nei Vangeli, tanto che nel 1969 (ben 1378 anni dopo, troppi per poter cancellare le calunnie ormai entrate a far parte della tradizione popolare maschilista...) il Vaticano riconobbe ufficialmente l'errore di Gregorio Magno (ma, ad oggi, ella viene usata e strumentalizzata quale cattivo esempio per tutte le donne, come Eva, affinchè esse si sentano sempre in colpa e bisognose del perdono da parte di un prete o di un’altra autorità ecclesiale, “guardacaso”, un uomo).

Altre tradizioni accostano la figura di Maria Maddalena a Maria di Betania, la sorella di Marta e del risorto Lazzaro (Luca 10:38-42 e Giovanni 1:10) e alla donna che Gesù aveva salvato dalla lapidazione (come raccontato nella Pericope Adulterae). L'identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania o con la "peccatrice" è stata esplicitamente rigettata dalla Chiesa cattolica durante il concilio Vaticano II ed è rifiutata anche dai Protestanti.

 

Ipotesi su Maria Maddalena

Autrice del Quarto Vangelo, il Vangelo di Giovanni?

Un gruppo di eruditi revisionisti, pur dando per scontato le realtà storiche di Maria, Pietro e gli altri, hanno suggerito che per uno dei primi gruppi di Cristiani Maria Maddalena fu una leader della prima Chiesa (ciò è evidente dopo quando citerò il Vangelo di Maria Maddalena e quello di Filippo) e, forse, anche la non identificata "Cara Discepola", alla quale è stato attribuito il Quarto Vangelo comunemente chiamato Vangelo di Giovanni. Il piu familiare degli eruditi è Elaine Pagels (una donna, che ha scritto, fra gli altri, “Il Vangelo segreto di Tommaso”). Ramon K. Jusino offre una spiegazione logicamente presentata di questa visione non ortodossa, basata sulle ricerche testuali di Raymond E. Brown, un erudito biblico cattolico tradizionale, in "Maria Maddalena, autrice del Quarto Vangelo?', 1998, disponibile on-line. Ann Graham Brock (vedi ref.) ha ricapitolato questa lettura dei testi nel 2003. Ha dimostrato che una scrittura cristiana iniziale ritrae l'autorità rappresentata da Maria Maddalena o da Pietro, ma non da entrambi. Presenta Luca come promotore del concetto più stretto e più convenzionale "dell'apostolo" che ha sminuito ed ignorato il ruolo di Maria. Nella tradizione di Pietro, Maria Maddalena è sostituita spesso da Maria, madre di Gesù, una figura passiva che afferma l'autorità di Pietro. La figura autoritaria di Pietro è affermata costantemente nelle scritture (ufficiali) che inoltre promuovono l'autorità gerarchica, maschile, convenzionale all'interno della struttura della Comunità della chiesa (tutto torna).

La figura di Maria Maddalena è consistevolmente elevata negli scritti in cui i ruoli formali di leadership sono assenti. La figura di Paolo è più coinvolta in un tiro alla fune tra questi due sistemi opposti del governo della chiesa. Il conflitto e contesa tra i due gruppi ha influenzato la scrittura del canone del Nuovo Testamento, il quale è meno significativamente compreso quando si avvicinavano alla via autorizzata come una costruzione sola, coerente, armoniosa.

Ki Longfellow, nel suo racconto The Secret Magdalene (Eio Books, 2005), similmente vede Maria non solo come l'autrice del Vangelo di Giovanni, ma come la Cara Discepola di lui stesso/di lei stessa.

Karen King ha osservato, "Il confronto di Maria con Pietro, uno scenario trovato anche nel Vangelo apocrifo di Tommaso, Pistis Sophia, e nel Vangelo apocrifo degli Egiziani, riflette alcune delle tensioni nella Cristianità del secondo secolo. Pietro e Andrea rappresentano ortodosse posizioni che negano la validità della rivelazione esoterica e rigettano l'autorità delle donne a insegnare" (introduzione, La Libreria Nag Hammadi).

 

 

Dal libro “Inchiesta su gesù” Di C. Augias e M. Pesce:

 

Una cosa importante: i quattro vangeli non dicono che la Maddalena fosse una prostituta. Solo nell'interpretazione successiva la sua figura è stata sovrapposta a quella della prostituta che compie uno straordinario gesto di venerazione nei confronti di gesù. Scrive Luca: «Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato» (7,37-38). Di questa donna non si dice il nome. Il vangelo aggiunge che gesù le perdona i peccati. Poche righe dopo, lo stesso vangelo, nominando alcune donne che seguivano gesù, dice che fra queste vi era Maria di Magdala e precisa che da lei gesù aveva scacciato sette demoni (ma questo avvenimento è scritto SOLO nel Vangelo di Luca [8,2] ma la chiesa, attraverso i suoi padri, è bravissima a portare tanta acqua al suo mulino ad ogni piccola occasione...), il che (comunque) non vuol dire che fossero demoni di tipo sessuale. Per Luca le due donne sono certamente diverse e la Maddalena non è una prostituta. La sua trasformazione in prostituta è avvenuta solo a partire dal VI secolo in Occidente.

 

Maria Maddalena ha comunque rilevante importanza nei vangeli, la sua presenza è riferita in momenti molto significativi: infatti secondo Marco, Matteo e Luca ella assiste alla crocifissione, alla sepoltura e al ritrovamento della tomba vuota. Per Giovanni è la prima ad avere l'apparizione di Gesù risorto. Sono circostanze che spiegano perché questa donna sia diventata un simbolo forte nella fede cristiana primitiva.

Maria di Magdala assume ruolo e dimensione importanti in numerosi antichi testi cristiani non compresi nel nuovo testamento.

 

In effetti, non poche volte questa donna viene considerata spiritualmente superiore a discepoli famosi. Nel finale del Vangelo di Tommaso gesù la difende da Pietro che vorrebbe escluderla: «Simon Pietro disse loro: "Cacciate via Maria, perché le femmine non sono degne della vita". gesù disse: "Io le insegnerò a diventare maschio, perché anche lei possa divenire uno spirito vivo simile a voi maschi. Poiché ogni femmina che si farà maschio entrerà nel regno dei cieli"». La competizione spirituale fra Pietro e la Maddalena torna nella Pistis Sofia, uno scritto del III secolo. Un altro esempio lo abbiamo nel Dialogo del Salvatore, opera da non confondere con il Vangelo del Salvatore, un testo in copto, scoperto negli anni Quaranta in Egitto, a Nag Hammadi. In questo scritto Maria di Magdala appare destinataria, insieme a Tommaso e Matteo, quindi alla pari, di un insegnamento particolare da parte di gesù e sembra superiore agli altri in conoscenza. Nel Vangelo di Maria (di Magdala, non della madre di cristo), in copto, si legge: «Pietro disse a Maria: "Sorella, sappiamo che il Maestro ti ha amato diversamente dalle altre donne. Dì a noi le parole che egli ti ha detto, di cui ti ricordi e di cui non abbiamo conoscenza". Maria disse loro: "Ciò che a voi non è stato dato di udire, io ve lo annuncerò: ho avuto una visione del Maestro, e gli ho detto: 'Signore io ti vedo oggi in questa apparizione'"». Alla fine della visione Pietro si sente umiliato: «Possibile che il Maestro si sia intrattenuto così con una donna su dei segreti che noi stessi ignoriamo?». Ma un altro discepolo, Levi, rimprovera Pietro: «Se il Maestro l'ha resa degna, chi sei tu per respingerla? Certamente il Maestro la conosceva molto bene. Egli l'ha amata più di noi». Alcune specialiste, per esempio Elisabeth Schùssler Fiorenza, hanno pensato che la tradizione ecclesiastica maschile avesse occultato il ruolo religioso di Maddalena, presente peraltro anche nei vangeli canonici. Solo il Vangelo di Filippo, databile al II secolo e pervenutoci in traduzione copta, contiene affermazioni che possono far pensare a un rapporto amoroso fra Gesù e Maria.

 

Nel Vangelo di Giovanni si legge di una prima apparizione di gesù a Maria di Magdala, la quale non lo riconosce subito, il che è assai strano per una persona che gli è stata così legata... Maria di Magdala, più nota come la Maddalena, aveva avuto un rapporto privilegiato con gesù e la troviamo nella cerchia ristretta dei protagonisti. Infatti, è a lei che gesù appare per mandarla ad annunciare la resurrezione ai discepoli, innescando la gelosia dei discepoli (tutti maschi).

Secondo Giovanni, la Maddalena vede Gesù risorto nel giardino adiacente alla tomba e tenta di toccarlo. Gesù le risponde con quelle parole così evocative: «Noli me tangere», non mi toccare, perché devo ancora ascendere al padre, che evidentemente si trova nell'alto dei cieli...

 

 

 

Tratto da “Il Vangelo di Maria Maddalena” di Daniel Meurois-Givauda (vedi anche http://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo_di_Maria):

 

 

…Myriam li strapazzò: - non sareste mai riusciti a seguire il maestro, voi quattro! …l’unica immagine che vi è rimasta di Lui è quella dell’Insegnante davanti alla folla. Ma credete proprio che non abbia fatto altro che parlare là dove si fermava? Avreste passato ore ad aspettare di vederLo uscire dal suo mutismo…

E il vostro scontento sarebbe a mano a mano cresciuto, e di pari passo Egli vi avrebbe offerto storielle più  semplici… così semplici che avreste pensato che erano storie per bambini. E vi assicuro che vi  sareste offesi! Suvvia, amici… Sono cresciuta al Suo fianco…Cosa credete che abbia fatto poco fa? Se immaginavate che avrei arringato la folla gridando “il maestro mi ha detto…”, non avete ancora  capito la natura del tesoro che ho ricevuto.

            Non devo convincere proprio nessuno…la gente non viene da me per ascoltarmi predicare, o  descrivere gli  splendori dello spirito. Vengono da me per ricevere amore… perché ho imparato ad  ascoltare, ad accogliere la sofferenza, perché sono sbocciata in quest’apertura, e perché questa  breccia spalancata dell’anima è sempre sufficiente perché Lui si esprima come vuole;

Lui, il Maestro.

 

            …Sì, il maestro è esigente! Non c’è nulla di melenso nel suo amore, perché sfonda una frontiera dopo l’altra, e le convenzioni, e i templi. Insegna il Mondo distruggendo i mondi. -

 

            -…Tu che hai così tanto da insegnare, e soprattutto tu che l’hai conosciuto, perché vivi come una  semplice  pastorella? Dicci… mi pare che ci spieghi ben poche cose! –

 

            - Ma mi hai almeno guardata?…Già te l’ho detto…io non parlo con le parole. Il maestro mi ha  insegnato a  cercare di diventare io stessa una storia…Proprio come Lui ci era riuscito con la Sua  persona. Allora sono i  miei occhi, la mia bocca, le mie mani, i piedi, che cercano di inventare la più bella storia possibile…perché noi inventiamo la nostra vita continuamente! Istante per istante, a  seconda della trama che imprimiamo al cuore. Tu…ti sei inventato il ruolo di scrivano…Quanto a me, ho deciso di far parlare i miei gesti…Ho imparato a parlare senza parole, quando c'è bisogno di un vocabolario più semplice, perché ho visto come le parole, spesso, diventano l'ultimo anello della  catena che ci unisce alla luce.

 

            …Il Maestro ha insegnato con la Sua Parola...ma non é con essa che ha fatto sì che noi  conoscessimo, bensì grave; con la luce che aveva negli occhi, con la purezza delle Sue mani, con le quali ha  compiuto il miracolo su questa terra. -

 

 

VANGELO DI MARIA - AGRAPHA DI GESU'

(Pap. 8502 di Berlino e  Pap. Rylands III, n. 463)

 

(I parte)

 

Ciò detto, il Beato li salutò tutti e disse: "La pace sia con voi! Abbiate la mia pace! State all'erta che nessuno vi inganni con le parole: "Vedete qui" o "vedete là". Il figlio dell'uomo è, infatti, dentro di voi. [5] Seguitelo! Chi lo cerca lo trova.

Andate, dunque, e predicate il vangelo del regno. Non ho emanato alcun precetto all'infuori di quello che vi ho stabilito; n‚ vi ho dato alcuna legge, come un legislatore, affinché non vi capiti di non essere capiti". Ciò detto se ne andò.

Ma essi rimasero tristi e piangevano forte. Dissero: "Come possiamo andare dai gentili e predicare loro il vangelo del regno del figlio dell'uomo? Là non è mai stato dispensato, dobbiamo dispensarlo (proprio) noi?".

S'alzò allora Maria (Maria era seduta accanto a lui, mentre tutti gli altri di fronte), li salutò tutti, e disse loro: "Non piangete, fratelli, non siate malinconici, e neppure indecisi. La sua grazia sarà con voi tutti e vi proteggerà. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, avendoci egli preparati e mandati agli uomini".

Così dicendo, Maria volse al bene la loro mente ed essi incominciarono ad esercitarsi sulle parole del Salvatore.

 

 

Dalla (II parte)

 

Detto ciò, Maria tacque. Fin qui le aveva parlato il Salvatore.

Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: "Che cosa pensate di quanto lei ha detto? Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto questo. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente delle opinioni diverse".

Riguardo a queste stesse cose, anche Pietro replicò interrogandoli a proposito del Salvatore: "Ha forse egli parlato in segreto a una donna prima che a noi e non invece apertamente? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l'ha anteposta a noi?".

Maria allora pianse e disse a Pietro: "Pietro, fratello mio, che credi dunque? Credi tu ch'io l'abbia inventato in cuor mio o che io mentisca a proposito del Salvatore?".

Levi replicò a Pietro dicendo: "Tu sei sempre irruente, Pietro! Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se il Salvatore l'ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v'è dubbio che il Salvatore la conosca bene, perciò amò lei più di noi. Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci dell'uomo perfetto, formarci come egli ci ha ordinato, e annunziare il vangelo senza emanare n‚ un ulteriore comandamento, n‚ un'ulteriore legge, all'infuori di quanto ci disse il Salvatore".

Quando Levi ebbe detto ciò, essi cominciarono a partire per annunziare e predicare. Il vangelo secondo Maria.

 

 

Dal Papiro Rylands

 

...il resto del cammino, del tempo, del giusto momento, dell'eone, del riposo in silenzio. Ciò detto, Maria tacque come se il Salvatore le avesse parlato fino qui.

 

Andrea dice: "Fratelli, che ve ne pare delle cose dette? Io non credo che il Salvatore abbia detto queste cose. Pare, infatti, che non corrispondano al suo pensiero". Pietro dice: "Interrogato su queste cose, il Salvatore ne va a parlare di nascosto a una donna, e non in pubblico, affinché tutti ascoltiamo lei? Voleva forse indicarla come più degna di noi?... del Salvatore".

 

Levi dice a Pietro: "Al tuo fianco c'è sempre la collera, Pietro! Ora ti vuoi mettere a discutere contrapponendoti a questa donna. Se il Salvatore l'ha reputata degna, tu chi sei per disprezzarla? Sicuramente, infatti, egli appena la vide l'amò, senza alcun dubbio.

 

Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci dell'uomo perfetto e compiere ciò che egli ci ha ordinato. Annunziamo il vangelo senza limitare, non legiferare, come disse il Salvatore".

Ciò detto, Levi se ne andò e incominciò ad annunziare il vangelo. Il Vangelo secondo Maria.

 

 

 

Una seconda linea direttrice va individuata nella concezione dei due sessi che - si è osservato - è innaturale, è segno di imperfezione, e quindi cesserà quando non ci saranno "né donna né uomo": in qualche modo tale processo si era già compiuto nella Maddalena "il cui cuore è rivolto al Regno dei cieli più di tutti i tuoi fratelli ", e che ha già ricevuto una somiglianza con la vergine luce, come le dice gesù; il suo "uomo luce è sempre desto, la sua mente sempre pronta e ricolma di spirito luminoso.

 

In lei si era già realizzato il ciclo del ritorno, poiché con la sua precedente vita di peccato, dopo l'incontro con gesù, divenne luminoso esempio di vita in questo i mondo che ebbe origine da una trasgressione,  e quindi prototipo del vero gnostico e maestra di gnosi.

 

In presenza di ciò è difficile non pensare a una tacita o aperta contrapposizione delle comunità gnostiche nei confronti della chiesa ufficiale circa la posizione della donna nell'ambito della comunità e del culto cristiano. È significativo come sia sempre Pietro - nel Vangelo di Tommaso e nel Vangelo di Marco - ad assumere un atteggiamento ostile alle donne, che immancabilmente il cristo rimprovera. Leggiamo, ad esempio, che Maria Maddalena ha la mente sempre pronta ma " teme le minacce di Pietro,  il quale ha in odio il nostro genere femminile (PS, 72, 6) [odio-ostinazione e gelosia tuttora vigente...] e, ancora: "le donne finiscano di domandare, affinché possiamo domandare anche noi!" (146, 1).

  

Da: http://www.luigicascioli.it/davinci_ita.php Luigi Cascioli (ex seminarista, storico, autore del libro/denuncia "La favola di cristo") scrive:

.... Omissis ...

Testi storici

    Dai testi storici risulta che Gesù è stato costruito sulla figura di Giovanni, figlio primogenito di Giuda il Galileo e capo di una banda di rivoluzionari (Bohanerges).

   Da Giuseppe Flavio veniamo inoltre a sapere che Lazzaro, figlio di Giairo, era legato da vincoli di parentela con Menahem,  figlio dello stesso Giuda il Galileo. (Guerra Giudaica).

   Sarà da questa parentela che potremo, oltre che confermare l’esistenza del  matrimonio, trarre anche un’ulteriore prova della non esistenza storica di Gesù, parentela che risulterebbe incomprensibile se lo sposo fosse veramente figlio di Giuseppe e non di Giuda il Galileo.  Menahem e Lazzaro, quali fratelli dei due coniugi, l’uno dell’uomo e l’altro della donna, ci confermano, con la loro parentela di cognati, che il matrimonio esisteva e che lo sposo era il primogenito di Giuda il Galileo.

  Che Gesù, alias Giovanni di Gamala, fosse marito di Maria di Magdala ci viene ancora confermato da altri documenti che si riferiscono a quella banda dei Bohanerges che i falsari hanno trasformato  in una squadra di discepoli predicatori di pace:

   Dal vangelo di Filippo ritrovato in Egitto nel 1945 durante le ricerche archeologiche: “Maria, che era la consorte del Signore, andava sempre con lui. Il Signore amava Maria di Magdala più degli altri discepoli e spesso la baciava davanti a tutti sulla bocca”.

  Nel papiro 8502 di Berlino, detto vangelo di Maria, si parla della gelosia e del risentimento che gli altri discepoli, e soprattutto Simone, provavano per la predilezione che il Signore riservava a Maria: “Ha forse il Signore parlato in segreto alla sua donna prima che a noi senza farlo apertamente? (è Simone, altro figlio di Giuda il Galileo, che parla) Ci dobbiamo umiliare tutti e sottoporci a lei? Forse egli l’ha anteposta a noi?”

  Dal vangelo copto viene riportata un’altra contestazione di Pietro contro Maria di Magdala: “Simone, detto Pietro, disse agli altri accoliti: <<Maria deve andare via da noi perché le femmine non sono degne della vita>> e il Signore , avendolo sentito, si rivolse a loro dicendo: << Ecco, io la guiderò da farne un maschio, affinché diventi una combattente come noi>>.

  Soltanto il disprezzo che dimostra Simone verso le donne dicendo che non sono degne di vita, sarebbe già di per se sufficiente per dimostrare che abbiamo davanti una banda di rivoltosi giudaici seguaci delle leggi Mosaiche nella forma più estremista.  

   <<A questo punto, penso che non sia troppo avventato supporre che tra i presenti a quella cena di Pasqua che precedette la rivolta, ci fosse anche lei, Maria di Magdala, quale moglie di Giovanni di Gamala e membro attivo combattente  della banda dei Bohanerghes>>. (Dal libro “Favola di Cristo”, Cap.12, uscito il primo gennaio del 2002 quando ancora nessuno aveva scoperto che nell’ultima cena di Leonardo da Vinci si nascondesse il volto di una donna in quello del discepolo Giovanni, discepolo che, in realtà, non c’era, non poteva esserci, perché il vero apostolo amato da Gesù era Lazzaro. Ma questo fa parte di un altro capitolo).

 

 

 

 

Links:

 

 

P.S.: una chicca per Voi Donne (anche se in parte cavalca il "mito"):

Il Vangelo e le donne, di Dario Fo:

http://mlist.alcatraz.it/redazione/NEWS/show_news_p.php3?NewsID=2241

http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2248

 

Postato da: MiGra66 a luglio 22, 2007 17:03 | link | commenti (2)
amore, religioni, credo